| |
La preistoria |
Il primo nucleo abitativo |
La pirateria |
Il XVIII sec.
Tra il XVII e il XVIII secolo la strada che congiunge Sferracavallo
a Palermo divenuta impraticabile al punto che sferravano i cavalli (e
forse proprio per questo motivo, secondo alcuni studiosi, la borgata
prese questo nome) subì una bonifica per consentire al re Vittorio
Amedeo di recarsi a Trapani. Dopo qualche anno, però, le condizioni
della strada peggiorarono e nel 1.750 si procedette alla definitiva
sistemazione e la nuova arteria, in omaggio al vicerè Eustachio
di La Viefuille, venne detta "Via Eustachia". La strada risultò
così agevole che potè accogliere numerose carrozze di
dame e cavalieri di Palermo durante le loro passeggiate.
Sempre in questo periodo fu edificata, nei pressi della località
Schillaci, la Villa Maggiore Amari, che in età settecentesca
fu il centro di un vasto feudo che comprendeva Sferracavallo, parte
di Tommaso Natale e Monte Gallo. Il nome le derivò dal fatto
che nel 1.865 Rosalia Amari sposò l'economista Francesco Maggiore
Perni.
Successivamente vengono costruiti villini Liberty d'inizio secolo,
concentrati soprattutto nella via Plauto e nel viale Florio,
precisamente lungo la fascia marina, che dalla piazza conduce verso
il paese d'Isola delle Femmine. Da quel giorno si è assistito
ad uno sviluppo sempre crescente e la nuova località di villeggiatura
ha sopraffatto l'antico borgo di pescatori.
|
|